"Cosa porto con me" è il blog di una famiglia in viaggio. Io e "il marito" abbiamo lasciato l'Italia nel 2010 e tra un trasloco e l'altro abbiamo vissuto in Inghilterra e in California dove sono nate rispettivamente la nostra prima e la nostra seconda figlia. Tra riflessioni, pensieri, arrabbiature e leggerezze, vi racconto cosa porto con me di questi posti.
domenica 26 gennaio 2014
giovedì 23 gennaio 2014
La scala (mobile)
La scala mobile non me la porto.. Troppo ripida per i miei gusti.
A proposito lo sapevate che una delle più lunghe a Londra (ad Angel) copre un dislivello di quasi 30 metri?
Leggete qui qualche curiosità
Certo se potessi porterei a Roma l'educazione a "tenersi a destra" invece di svaccarsi al centro, in modo di lasciare lo spazio a chi la scala la fa volentieri a piedi.
Nella foto qui sotto, ad esempio, il tipo sulla sinistra scendeva a velocità "pista nera, scii paralleli, punte a valle".
A destra, eravamo in seggiovia, a godere del panorama (pannelli pubblicitari).
La cosa sarebbe stata impossibile a Roma, dove la gente sulle scale mobili entra in modalità "me metto ndo capita e entro in stand by".
E comunque, le "escalator" ti aprono le porte a un mondo dove tutto è possibile.
Il secondo scatto, ne è la prova.
martedì 21 gennaio 2014
Quando c'è la nebbia
Diciamolo, quando c'è la nebbia, Londra la fa notare.
Ecco un paio di scatti, uno fatto poco fa e uno qualche tempo fa, dello Shard - da London Bridge station, piattaforma 13.
Pare che ci siano zone di San Francisco (Sunset ad esempio), dove la nebbia è una costante, all'alba e al tramonto.
Allora sapete che vi dico?
La nebbia, la porto co me.
lunedì 20 gennaio 2014
Cosa porto con me

Cosa porto con me è il blog di una famiglia in viaggio. La mia famiglia.
Io e "il marito" abbiamo lasciato l'Italia nel 2010, perchè il futuro era una paura più che un sogno e ora, il futuro, lo stiamo costruendo a suon di traslochi.
Dopo tre anni e mezzo in Inghilterra, di cui circa due e mezzo con figlia al seguito, stiamo per fare di nuovo i bagagli.
California, arriviamo.
Stavolta la scelta è diversa. Ma sempre ricca, perchè Londra è una bellissima città. In costante fermento. In perenne cambiamento.
Sicuramente mi porto questo prezioso senso di rispetto verso il prossimo.
E verso le regole. Magari però, porto anche il tea time, il "sorry", i rintocchi del big ben a mezzanotte, il verde dei parchi, le scotch eggs e gli wellies.
C'è sicuramente dell'altro.
Ma ho ancora qualche settimana per decidere.
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