martedì 18 marzo 2014

La festa a sorpresa

San Francisco è cosí: una città senza troppe pretese.
Non è come Londra, fatta di esibizionismo composto, di fiumi di persone rumorose e interessanti e luci colorate proiettate eleganti ed essenziali sugli edifici. 
E neanche come Roma, dove i chiacchiericci estivi accompagnano i pensieri, mentre le gambe trovano molli la loro strada afosa nei viottoli gialli e storti di sanpietrini.
San Francisco è piuttosto una piccola gemma incastonata tra colline ripide e divertenti, silenziose e imprevedibili.
Qui il sole è tiepido, la brezza oceanica spinge le piccole vele bianche nella baia e la gente è sorridente.
È una città sospesa, dove non si rincorre né il tempo né la moda, dove i locali non si rinnovano e i tavoli sono vecchi.
Ma anche dove, quando meno te lo aspetti, puoi mangiare un (buonissimo) gelato fatto all'istante con l'azoto liquido o dove al posto della cassa, si paga "all'iphone", strisciando la carta su Square e firmando la ricevuta col dito sullo schermo del telefono. E la ricevuta - zoooom! Arriva subito via email.

Questa è San Francisco.
Un diamante grezzo. Una festa a sorpresa. Un piccolo mondo incantato.




- La macchina che fa il gelato con l'azoto liquido



- Dal parrucchiere si paga con Square e la ricevuta arriva direttamente via email





venerdì 7 marzo 2014

Basta lamentassi (cit.)




Bene, ho superato finalmente il trauma del trasferimento. 
E come ha scritto un mio amico romano :"Basta lamentassi!"

E allora che basta lamentassi sia. Soprattutto perché abbiamo trovato salami, ricottina di pecora, tagliatelle fresche, carciofi, mandarini e altri prodotti alimentari che solo a pensarci faccio come il cane di Pavlov.

Comincio ad ambientarmi e come me, tutta la famiglia.
Forse anche perchè abbiamo trovato un daycare dove la figlietta può andare tre giorni a settimana.
Questo ci dà un bel po' di respiro sia per organizzarci che per (me) riposare.

A differenza di Londra e dell'Italia, qui l'asilo è un po' un casino.

In pratica fino ai 5 anni si va necessariamente in strutture private che possono essere asili veri e propri o family daycare.
Niente ore di credito come a Londra (a partire dai tre anni, 15 ore gratuite per tutti a settimana) o strutture pubbliche tipo il nido italiano.

Il family daycare è un po' come il childminder inglese, una persona con licenza che ospita fino a 6 bambini nella sua casa, di cui un paio di stanze e in genere il giardino vengono messi a disposizione dei bambini.
Alcuni daycare che ho visto in questi giorni fanno venire i capelli dritti in testa, altri, come quello dove ho registrato la picchietta, sono asili in miniatura.
Il costo, non è da meno (siamo sui 900 dollari al mese per 3 giorni. Si, si, avete letto bene).

Mi sembra un buon inizio e poi, comunque, per registrarsi all'asilo, bisogna fare richiesta l'anno prima per l'anno dopo. 
In pratica quest'anno posso fare un'iscrizione che sarà valida per il 2015.

Gli americani evidentemente soffrono il last minute.

È vero, anche in Italia l'asilo è un po' un terno al lotto e in genere si va per privati..e devo dire che qui sto riscontrando molte similitudini con lo stile di vita italiano che EVIDENTEMENTE abbiamo costruito a immagine e somiglianza di quello americano.
Tipo che stamane dopo aver portato l'uragano al daycare, ho passato mezz'ora in macchina sulla freeway a passo d'uomo.
Avete presente il Grande Raccordo Anulare?
O la tangenziale a Milano? Tanto per sentirsi a casa.

Il marito ha concluso brillantemente la prima settimana di lavoro. 
Dico brillantemente perché anche per lui, cambiare ufficio, colleghi ecc, è un po' uno scombussolamento, ma quando si tratta di lavoro, il ragazzo è uno schiacciasassi.
Gli piace, ci mette passione. Bene, bravo, bis.

È uscito il sole e questo cambia decisamente il modo di vivere la città soprattutto con figlia al seguito che scalpita per stare all'aria aperta. 

Ancora mi devo abituare ai 18 microclimi di San Francisco. Come ti sposti, anche solo di tre traverse cambia la temperatura, può non esserci il sole, o esserci e fare molto caldo da stare in maglietta o fare molto freddo da stare in cashmere e giacca invernale.
Un casino patentato, ossia casino, ma molto preciso. 

Se vivi a Sunset ad esempio, lo sai, che da Marzo a Settembre, mattina e sera c'è la nebbia.
Se stai a Bernal Heights, sole tutto l'anno.
E via cosí.

Oggi ad esempio vado in centro e poi a Sunset. Mi porto il trolley con il cambio.

E buona giornata a tutti!