In questo enorme magazzino, molto ordinato ed accogliente, ogni persona che lavora, è proprietaria di una quota dell'attività.
Sono tutti estremamente gentili ed è piuttosto palese come questa copartecipazione al business, li stimoli ad un controllo della qualità continuo.
Sono i commessi, che incontri mentre impilano le melanzane al banco verdura, mentre prendono nota di quale farina è stata venduta di più, che stanno alla cassa, rilassatissimi, sorridenti e molto disponibili.
Quindi, per ricapitolare: niente pacchi e pacchetti, molti prodotti locali (come la deliziosa mozzarella prodotta a point reyes) e ciao ciao pesticidi.
Io per un posto cosí potrei impazzire.
E oggi nell'ora e mezza di immersione tra farine biologiche e spezie di cui ignoravo l'esistenza, ci sono andata vicino.
Sale, zucchero, farina, lieviti, olio, pasta, riso, spezie, cereali, detersivi e molto altro, tutto raccolto in grandi contenitori facilmente accessibili.
Bustine bio, bilance ed etichette sono a disposizione dei clienti, che devono solo segnare il codice del prodotto per il pagamento.
Una varietà infinita di contenitori in vetro, da comprare e tenere a casa.
Quelli che per me erano solo "per arredare". Quelli che trovate nelle cucine esposte nei saloni d'arredamento, per capirci e che invece qui, hanno uno scopo.
Ne ho comprati quattro - tanto per cominciare.
Uno per la farina 00, uno per la farina di semola (ebbene si, vi stupirò con delle orecchiette e dei fantastici gnocchetti sardi fatti in casa), uno per il riso arborio ed uno per il sale grosso.
Ma sò che è solo l'inizio.
Riempirò la cucina di barattoli in vetro.
Ho anche preso le etichette/lavagna su cui scrivere con il gesso.
Diciamolo pure, mi sono fomentata.
L'idea non solo è ideale per contenere i costi della spesa (senza packaging gia si scende di un buon 30%), ma ti fa sentire in pace con il mondo.
Certo...riguardando la foto..Cacate Limon. Ora muoio dalle risate.










