domenica 27 aprile 2014

Due anni, due mesi e due settimane fa

I giorni stanno passando velocissimi.
Ci siamo trasferiti nella nuova casa solo due settimane fa e poco dopo è arrivato il container dall'Inghilterra, con le nostre cose.
Stavolta, spacchettare è stata un'esperienza natalizia, quasi emozionante.
A Londra era stata più una necessità ed alcune cose erano anche rimaste chiuse, sigillate, dimenticate in cantina.
I bicchieri nuovi del vino, ad esempio, comprati in Italia, nel 2009.
Il servizio di piatti provenzale che ci avevano regalato al matrimonio, nel 2008.
Le tovaglie che mi aveva messo da parte la mia mamma.
Tutte cose che un po' per la mancanza di tempo, un po' per la mancanza di spazio, avevamo sapientemente evitato di portare alla luce dopo il primo grande trasloco dall'Italia all'Inghilterra.
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Stavolta abbiamo aperto tutto e come fosse la mattina di Natale, ci siamo goduti i regali.
"Toh guarda, il coltellino della Leatherman che avevo dato per disperso!" urla il marito.
"Le ciotole da dessert!"dico io soddisfatta.
"Mamma! Mamma! Mamma!" cinguetta la figlia mentre piroetta per casa con il suo scooter.
Insomma, una festa.

A conti fatti, riorganizzarci la vita - parlo in senso pratico, ci è costato due mesi.
Trovare casa, comprare la macchina, trovare un asilo per la figlia (ma qui la questione è complicata e dedicherò un post solo a questo), comprare alcuni mobili, svuotare gli scatoloni, aprire il conto in banca, mettere a proprio nome le bollette etc.
Manca ancora l'assicurazione sanitaria (ah! Bazzecole direte voi!), visto che sopravviviamo ancora con la travel insurance, ma spero che si sistemi anche quello a brevissimo.

Ora dobbiamo ricostruire quella parte emotiva, sentimentale, che ci aveva fatto sentire a casa, a Londra.
Amici, negozietti, ristorantini, festicciole, parchi.
Tutto da ritrovare. Tutto da rifare.

Ci abbiamo messo circa due anni a Londra.
Vediamo quanto ci vorrà qui a San Francisco.




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