venerdì 28 febbraio 2014

Il sistema sanitario - primo capitolo

Eccoci arrivati in the land of the free.
Finalmente siamo riusciti a svuotare le valigie e a sistemarci nel cottege dove staremo per il prossimo mese e mezzo, mentre cercheremo di capire dove stabilirci.

Tanto per catapultarci subito nel sistema americano, io mi sono presa una brutta faringite virale, ragion per cui abbiamo dovuto fare i conti con l'assicurazione e recarci all'urgent care - che non è un pronto soccorso.
È una clinica, un centro medico, dove si va per questioni come la mia.
Sia lodata l'assicurazione. Senza di quella avremmo speso un sacco di soldi. Invece nada.
Buffo perchè, abituata al sistema italiano e inglese (simili), mi aspettavo di incontrare un medico, che vista la gola e fatte un paio di domande mi avrebbe rispedito a casa con un antibiotico o roba del genere.
Invece, la trafila prevede una sequenza di incontri tra infermieri e specialisti e una serie di analisi (molte anche inutili), per avere un quadro completo del paziente.

Ma anche per alimentare il sistema delle assicurazioni, altrimenti come fanno a pagarsi sti macchinoni e ste villone qui.

Insomma, senza neanche guardare la gola, prendono la pressione, la glicemia, i battiti cardiaci, la febbre...Si, dico io: MA LA GOLA?
Finalmente alla terza visita e dopo la seconda analisi (nel frattempo sono chiusa in una camera da sola), il dottore si pronuncia. Ma non è sicuro. Chiama un altro dottore. Mi offrono un terzo test. 

Li mando gentilemente a quel paese e li supplico di darmi un antibiotico da tenere lí, nel caso la diagnosi virale si rivelasse toppata, per risparmiarmi sta tiritera.
Vengo accontentata.
Certo, la sola visita senza assicurazione sarebbe costata 260 dollari. 
Se a quella aggiungiamo i test, il costo vivo avrebbe superato i 500 dollari credo.. Una bella cifrona.
Questo per dirvi di fare la travel insurance se viaggiate in US. 
You never know.

Me ne vado con un pensiero in testa:
Europa 1 - US 0


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