Siamo venuti a Tahoe, al lago.
"Ho prenotato un weekend al lago!" mi ha detto il marito qualche giorno fa.
E cosí siamo venuti qui con degli amici, a condividere questo weekend lungo di pace, tra i pini, gli orsi, i conigli e qualche americano.
Il lago Tahoe, abbiamo scoperto a circa 20 minuti dall'arrivo a destinazione, si trova a quasi 2000 metri di altezza.
A parte un breve e folgorante attacco di panico della sottoscritta, in cui scoperta l'altitudine davo per spacciate le orecchie della figlia piccola (3 mesi), per poi essere rassicurata dalla cugina dottoressa:" Andate su per tappe (con due figlie e un marito mangione, la tappa a singhiozzo è inevitabile) e tieni entrambe le bimbe molto idratate", il viaggio di andata è andato bene.
Siamo andati lunghi solo di quelle 3, 4 ore sulla tabella di marcia, ma che fai, un cheesburgerino on the road non te lo fai?
Arrivati nella casina rossa abbiamo dovuto contenere l'entusiasmo della figlia grande (3 anni e mezzo) che sembrava avere le ossa ripiene di esplosivo, detonato ad ogni passo in esplorazione.
Una volta divise le camere e scaldata la casa, ci siamo concessi una bella passeggiata nel silenzio di questo posto magico.
Freddo, ma magico.
Anzi freddissimo, visto che siamo a fine Maggio. E vista la temperatura, un pranzo a base di carbonara e una cena di polenta con sugo di spuntature e salsicce hanno assicurato il mantenimento delle calorie necessarie a far proseguire detonazioni di entusiasmo varie.
Io, rimango sempre profondamente innamorata delle piccole grandi trovate della figlia grande, che si riempie le tasche di sassi, mentre ripete come un mantra che vuole "hold a bunny", per poi saltare nella pozzanghera più grossa del lago al lato del sentiero (e i sassi in tasca non aiutano, diciamolo).
Sono momenti preziosi, questi.
Guardo il marito, osserviamo le tante piccole e diverse gioie della giovane esploratrice ed è un attimo pensare come qualche anno fa, io e lui abbiamo fatto le valige ed abbiamo cominciato la nostra di esplorazione, in quella casina di Londra, a Chesilton Road, dove nelle sere più fredde, una volpe veniva a trovarci.
E dove è cominciata la nostra detonazione d'amore per questa piccola personcina piena di entusiasmo, capricci e sorrisi.
Domani si va al lago.
La grande salterà come una rana impazzita urlando che "guarda mamma, guarda dady, il mare!", mentre la piccola, nel passeggino, mi regalerà quelle micro intime prime esplosioni, fatte di sorrisi luminosi pieni di gengive.
That's amore.
La casina rossa
La raccolta dei sassi
Il lago





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