Eccoci di nuovo qua, con la febbre (io), le ossa rotte, la gola gonfia e i soliti petardi esplosi in testa.
Decidere di vivere lontani da casa è una decisione difficile.
A chi vuole intraprendere questo percorso vorrei dire: valuta bene, ma davvero bene quello che stai per fare, perché quando arriverà il giorno in cui avrai la febbre e le ossa rotte e la gola gonfia e una figlia salterà come una rana furiosa mentre l'altra ti starà attaccata addosso come una cozza allo scoglio e le gambine (le tue), cederanno, rimpiangerai di non essere rimasta là, dove hai amici e parenti che ti vogliono bene e che sarebbero disposti a portarti una buona spremuta d'arancia nonostante il rischioso avvicinamento alla capigliatura da indigena.
Valuta bene, perché ci saranno sere come questa in cui sto scrivendo, in cui penserai "ma chi me l'ha fatto fare', mentre il paracetamolo ti farà sfebbrare e suderai manco fossi ad una lezione di aerobica avanzata all'ora di pranzo su una spiaggia siciliana ad agosto.
Valuta bene. perché quando vorrai tradurre "sto co na scarpa e na ciavatta' in inglese, ti renderai conto che "a shoe and a slipper" non rende. E allora che te lo dico a fare!
Valuta bene perché se non avrai un sant'uomo come marito che sforna pizza e pane alla velocità in cui un barista a Piramide (nota stazione della metro a Roma) distribuisce caffè tra le 6 e le 8 del mattino, avrai troppa nostalgia della cucina italiana.
Valuta sempre bene, perché quando domani dovrai andare dalla pediatra e avrai giusto quel paio di ore di sonno addosso tanto per farti sentire tutta l'intensità di una tortura medievale, non capirai praticamente nulla di quello che ti dirà, annuirai, tornerai a casa con quei di spicci di calorie che ti sono rimasti addosso e con il resto, telefonerai comodamente collassata sul divano per farti ripetere quello che ti ha già detto quelle 3, 4 volte di persona.
Ecco, dopo aver valutato bene però ricordati di osservare la figlia più grande rispondere con naturalezza in inglese mentre le fai una domanda in italiano.
O di fare un profondo respiro quando la lasci all'asilo in mezzo al bosco a cacciare le salamandre insieme ai suoi compagni.
E ricordati che il fegato si è sgonfiato da quando intorno a te gli automobilisti rispettano la segnaletica e che quando vai in spiaggia, può capitarti di vedere una coppia di delfini navigare in alto mare.
Insomma valuta si, ma ricorda.
E scrivi. Che fa sempre bene. Anche quando ti sembra di non aver nulla da dire.
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